Arte come portale

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    Aquila Faulds

    Aquila Faulds Nuovo appuntamento con Aquila Faulds, in questi giorni in mostra a Saturnia con un’esposizione dal titolo impegnativo: “L’arte come portale di attivazione galattica”. Dopo aver invitato i presenti ad assistere ad un filmato illustrativo, Aquila ha colto l’occasione della chiacchierata con i numerosi presenti per spiegare meglio il tema della mostra e presentare il suo nuovo gruppo, creato assieme a LaraGrace Rau: Mer Ka Ba.

    Aquila Faulds: La mostra ha un titolo molto particolare, come avrete letto parlo infatti di arte come portale di attivazione galattica. Arte come portale che significa? Che io metto in evidenza l’arte vista da una angolazione diversa. Significa che il nostro gruppo, Mer Ka Ba Arts, sta per aprire i battenti ad un tipo di arte diversa, non come denuncia di malessere ma un’arte gioiosa, piena di speranza e di luce. Arte come riferimento di sublimazione di quello che può essere una materia sublimata non mortificata. Allora daremo spazio agli artisti che dipingeranno la gioia, l’amore, la luce, la speranza di un mondo diverso e quindi non vedere sempre il buio, ma la luce, i colori nel loro pieno splendore.

    A.F.: Il portale: un quadro fatto col cuore pieno di gioia può proiettare l’uomo in una dimensione di grande benessere e quindi alimentare il chakra del cuore che a sua volta illumina tutti i chakra. Intendo portare l’attenzione a ciò che osservano i nostri occhi e che l’immagine è importante a dare degli input positivi al resto del corpo. Le cellule vibrano in modo benefico ed il corpo ne trae vantaggio, quindi questi portali servono a tutti.

    A.F.: Adesso parlo degli artisti emergenti che non trovano spazio nel nostro sistema: ce ne sono tanti, che dipingono molto bene ma sono fermi, perchè si dà spazio solo alle firme.

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    A.F.: Si sa che i critici fanno il buono e cattivo tempo riguardo agli artisti, noi della Mer Ka Ba Arts vogliamo aprire le frontiere a quegli artisti che vogliono dipingere la luce. Avete qualche domanda da farmi, vi interessa sapere delle altre cose in merito ai portali ed ai suoi benefici?

    Patrizia Blessed: Si parla solo di pittura, o anche di altre forme di arte?

    A.F.: No, certo l’arte in tutte le sue espressioni.

    Silvestro Dagostino: Oggi era prevista l’inaugurazione della mostra di Aquila, ma la land si occupa di varie forme di arte.

    P.B.: Aquila, hai parlato dell’importanza di ogni portale, il problema che io riscontro spesso (e convengo sull’importanza) è che ognuno è a se stante, come tanti mondi diversi e disgregati. Tu cosa pensi in merito?

    A.F.: io penso che l’arte come fonte di espressione debba essere generatrice di gioia e di speranza, deve quindi emanare delle vibrazioni positive. Oggi molti artisti si stanno rendendo conto di questo e quindi abbiamo una rivalutazione dell’arte come speranza, non come denuncia di malessere, perchè se sottolineiamo il malessere quello tende a rimanere, mi spiego?

    P.B.: Sì ma come possiamo intervenire “positivamente” sulla disgregazione, secondo te?

    A.F.: In che senso?

    P.B.: Da tempo viaggio in rete e spesso c’è nei portali una lotta sotterranea, come se si volesse affermare: io sono il migliore. Pur ammirando il vostro progetto, che dalle tue parole vuole trasferire, luce, speranza e spazio, volevo capire come pensavi di affrontare questo problema.

    A.F.: No no, per portale non intendo i portali di internet. Un quadro quando è stato realizzato con vibrazioni positive può rappresentare un “portale” di attivazione di luce interiore, era di questo che parlavo e qui entrano in gioco i chakra.

    Milla Rasmuson: Di questo sono sicura, dal momento che reca emozioni apre un portale, ma quello dell’anima.

    P.B.: Quindi non intendevi portale in senso di “portale in rete”?

    A.F.: No affatto.

    M.R.: Non mi pare che i dipinti di Aquila siano virtuali. Sono essenza dello spirito e il messaggio è di gioia, di rinascita interiore, tu vivi nel colore.

    P.B.: Non lo metto in dubbio, ma dipende anche dagli stati dìanimo di chi osserva no? Nella presentazione hai detto che intendi dare spazio (nel progetto) a tutti gli artisti emergenti ed in qualche modo nell’ombra, giustamente?

    A.F.: Sì inerenti al progetto luce e lo faremo, sto cercando di valutare alcuni artisti.

    Flavio Fanshaw: Aquila che misure hanno più o meno in RL?

    A.F.: 50×70 e 70 x100.

    Zeus Kattun: Quanto costano i tuoi quadri all’incirca in RL?

    A.F.: Ho una quotazione di 4.800 euro per il 70×100.

    Jodeg Janus: Aquila credi che l’avatar possa avere vita propria?

    A.F.: Certo, dietro un avatar c’è la nostra anima, ma non vita propria, vita riflessa.

    J.J.: La stessa anima, ma che si esprime in modi diversi.

    Flurry Fargis: C’è sempre la nostra anima che muove l’avatar come il vento le foglie.

    J.J.: L’esperienza è quella che i sensi comunicano e che l’anima percepisce. Poi traspare il nostro carattere, inutile negarlo.

    Zeus Kattun: Ma come mai in tutti o quasi è presente la palla con i fiori?

    A.F.: Non è una palla, si chiama “il fiore della vita“. E’ un simbolo di geometria sacra, in questa matrice è racchiuso il senso della vita: le formule matematiche, il destino degli uomini. ilo fiore della vita nei mie lavori pittorici ha questo significato: “Ci sono energie sottili che permettono alla nostra consapevolezza di fiorire nella sua vera bellezza. Una volta tutta la vita nell’universo riconosceva il fiore della vita come lo “schema della Creazione”; il disegno geometrico che ci guida dentro e fuori l’esistenza fisica. Contiene ogni cosa: tutta la conoscenza,sia maschile che femminile senza eccezioni. Nelle sue proporzioni contiene ogni singolo aspetto della vita che esiste. Contiene ogni formula matematica, ogni legge della fisica, ogni armonia della musica, ogni forma di vita biologica proprio fino al più piccolo particolare del nostro corpo. Contiene ogni atomo, ogni livello dimensionale, assolutamente ogni cosa che ritrova all’interno degli universi a forma d’onda. Poi da uno stato di coscienza molto alto, siamo caduti nel buio dimenticando chi siamo. Per migliaia di anni il segreto è rimasto nascosto in antichi manufatti ed in bassorilievi sui muri di tutto il mondo, codificato anche nelle cellule di tutta la vita. Ora stiamo per emergere da quel sonno, scuotendo quelle vecchie convinzioni che sanno di stantio dalla nostra mente, cominciamo ad avere una visione della luce dorata di quest’alba che sta fluendo attraverso le finestre della nostra percezione.